tradimenti
LE CORNA CHE NON FANNO MALE
desideriproibiti2015
03.11.2025 |
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"In quel momento arrivò Tiziano e Simona si alzò abbassandosi il
tubino guardandolo..."
Mia moglie ha oggi 50 anni, non molto alta, un seno esplosivo 5^ misura moltobello, un viso carino con due bellissimi occhi verdi ed un sedere che
non si dimentica.
Mi resi conto dopo pochi mesi che l’avevo conosciuta che quando a
letto, dopo fatto l’amore, ci si raccontava le nostre vite precedenti,
sia per lei sia per me era di grande eccitazione raccontare il sesso
con i compagni precedenti.
Fu lì che, immaginandomela con un altro uomo, il tarlo cominciò a
rodere.
Ci si sposò, due figli, il sesso fra noi era bellissimo ma cominciava a
perdere quella carica che è normale nei primi anni di vita insieme.
Provai allora a buttar lì qualche battuta ma lei, Simona, chiudeva
la conversazione dicendomi che ero il solito porco.
Simona lavora in una società di consulenza ed è normale che
mensilmente passi qualche giornata fuori casa. Tre anni fa’ stava
lavorando su un progetto a Firenze e per puro caso mi accorsi che nel
trolley che usava per le sue trasferte c’era della biancheria intima
che non avevo mai visto ma, soprattutto, che non aveva mai mostrato di
gradire.
Non ci feci particolarmente caso, aspettando di vederla indossare
questi capi in una prossima occasione.
Piano piano mi accorsi di alcuni cambiamenti. Quando facevamo l’amore
si inumidiva la mano con la saliva per segarmi o inumidiva direttamente
il mio attrezzo prima di prenderlo in bocca. Voleva che la leccassi
dopo che le ero venuto dentro, insomma, stava cambiando così come nelle
cose quotidiane, usando il messanger del iPhone anche in momenti
dove in passato lo spegneva per dedicarsi alla famiglia.
Una sera, dopo averla portata fuori a cena e sistemato i figli dai
nonni, si bevve parecchio e sulla strada del ritorno le proposti di
fare una cosa diversa dal solito. La portai in un motel elegante che
c’è vicino a Bari, con vasca con idromassaggio e ci si immerse con
due calici.
Cominciai a toccarla chiedendole perché non si fosse mai messa l’intimo
che avevo visto un giorno in valigia. La vidi imbarazzarsi cercando di
inventarsi una scusa e capii immediatamente che avevo le corna.
La accarezzai bisbigliandole nell’orecchio che ero certo che avesse
esaudito il mio desiderio di rinnovare quei racconti che quando ci
eravamo appena conosciuti mi facevano tanto eccitare.
Mi baciò e mi disse di andare a letto che voleva parlarmi. Mi asciugai
cercando il suo sguardo, ma non mi guardava negli occhi, e giunti a
letto mi pregò di spegnere la luce. Tenendola abbracciata, con una
forte erezione, cominciai a toccarla ed era un lago….mi cominciò a dire
che mi amava ma che una sera uno dei partner della società di
consulenza, cinquant’anni perfettamente portati e da poco separato,
l’aveva portata fuori a cena. Un locale per coppiette, dopo una
giornata di lavoro, lei con una gonna appena sopra il ginocchio ed una
camicetta che aveva un bottone di troppo slacciato, lui che si rivelava
sotto una luce che Simona non aveva mai considerato e che la colpiva
parecchio. Tiziano, il nome del partner, era un uomo bello, simpatico e
pieno di carisma.
La serata fu’ di quelle dove parli di tutto e che finisci per credere
di conoscerti da sempre, una di quelle occasioni in cui si crea
quell’intimità spontanea di due persone che stanno bene insieme.
Rientrando, calata ormai la notte, la temperatura era scesa e lui,
accorgendosi dei brividi di Simona, le aveva messo la mano sulla
spalla stringendola a sé per riscaldarla durante il breve tragitto.
Stanze attigue, scendono dall’ascensore e Simona che è un po’
confusa accetta il suo invito a bere insieme un ultimo drink.
Avevo gli occhi chiusi durante questo breve racconto e mi stavo
immaginando la scena mentre nel frattempo le ero salito sopra e l’avevo
penetrata, un po’ per l’eccitazione ed un po’ per riappropriarmi di
quel corpo che sapevo essere stato penetrato da un altro uomo.
Simona continuò il racconto dicendomi che una volta dentro tutto si
svolse in modo naturale, si baciarono, si toccarono ovunque e una volta
nudi finirono sul letto.
Le chiesi se in quel momento le fossi venuto in mente ma la risposta fu
una fitta al mio stomaco: “no amore mio, avevo solo voglia di farmi
scopare da Tiziano”.
Mi disse che lui le prese la testa e gliela spinse verso il suo uccello
in erezione. La domanda che qualsiasi marito fa’ alla moglie che gli ha
fatto le corna è: ce l’ha più grande del mio? E la risposta fu un’altra
fitta allo stomaco: “amore, non puoi capire, 20 cm tutti e anche un
diametro tale che ho fatto fatica a prenderglielo in bocca”.
Il pompino si trasformò in un 69 e poi arrivò il momento in cui lui si
staccò da lei. In una penombra che metteva in evidenza due corpi sudati
e desiderosi di unirsi, Tiziano puntò il suo uccello sulla figa di
Simona fino a penetrarla fino in fondo “Stavo per svenire dal
Simona fino a penetrarla fino in fondo. Stavo per svenire dal
piacere” mi dice Simona, che nel frattempo era fradicia tanto che il
mio uccello, di dimensioni assolutamente normali, quasi ci nuotava
dentro nell’andare su e giù. Avevo il cuore a mille e la tempestai di
domande, di quelle stupide e di cui sapevo già la risposta.
La più bella scopata della sua vita, così l’ha definita.
Tiziano, dopo averle procurato tre orgasmi intensissimi, lo tirò fuori e
le spruzzò violenti fiotti di liquido in bocca, sulla faccia e sui
capelli.
Si addormentarono così, sfatti, fino al mattino.
In quel momento le venni dentro senza che Simona fosse ancora
venuta…..mi prese la testa e spingendomela verso il basso mi disse “vai
giù, leccami e fammi venire e pensa che dentro ma la mia figa ci sia la
sborra di Tiziano”.
Fu così che scoprii di essere cornuto. Uno strano stato d’animo e tante
domande ancora da porle per capire se la storia era continuata, se era
solo sesso. Senza parlare ci rivestimmo e tornammo a casa.
Di solito nei motel ci si va’ con l’amante. Io ci sono andato con mia
moglie per scoprire che l’amante ce l’aveva lei.
Simona capì che aldilà dello sconcerto iniziale io mi ero molto
eccitato a sapere che era andata veramente con un altro uomo.
Quella sera tornammo a casa ed io continuavo ad avere davanti agli
occhi l'immagine di lei con Tiziano.....eccitato da un lato ma anche
molto spaventato dall'altro. Per due giorni Simona mi coccolò e poi,
finalmente, parlammo.
Lei mi rassicurò che con Tiziano era stato solo sesso , molto bello ma
solo sesso.
Io mi tranquillizzai e riuscii a vedere la parte interessante della
trasgressione, dimenticando pian piano la gelosia negativa....ma le
sorprese non erano finite.
Infatti lì per lì non le avevo chiesto se era stata una vola
sola......ed in effetti non era stata una volta sola. Mi raccontò che
Tiziano scopava molto bene e che quando ce n'era l'occasione lo
facevano.....era diventato insomma quello che oggi chiamano uno
"scopamico".
Le chiesi quando era stata l'ultima volta e lei, candidamente, mi disse
che l'avevano fatto a Roma tre giorni prima e che sicuramente sarebbero
di nuovo stati insieme nelle prossime due settimane perchè avevano un
lavoro da fare insieme a Livorno.
Mi era diventato duro come il marmo......lei se ne accorse e cominciò a
toccarmi.....le chiesi di raccontarmi i dettagli e lei si distese
vicino a me e sussurandomi le cose nell'orecchio mi fece venire
segandomi.
Fu in quell'occasione che le dissi che mi sarebbe piaciuto guardarla
mentre scopava con Tiziano.
Lei sorrise mi disse che non sarebbe stata a suo agio e che
Lei sorrise, mi disse che non sarebbe stata a suo agio e che
sicuramente Tiziano non avrebbe capito. Mi disse anche che Tiziano mentre
la scopava le chiedeva come ero io a letto e che lei gli diceva che lui
era il migliore in assoluto, che io non ce l'avevo grosso come il
suo.....e questo lo inorgogliva molto.
Quando partì per Livorno il mio stato d'animo lo puoi
immaginare....sapevo che mia moglie sarebbe andata a lavorare.....ma
che la sera nella camera d'albergo sarebbe stata la donna di un altro.
La sera mi chiamò dall'albergo.....io ero a casa in uno stato d'ansia
ed eccitazione.
Le chiesi quali programmi avesse e lei mi risposte che sarebbero andati
a cena e poi avrebbero bevuto qualcosa insieme. Le chiesi come era
vestita.....un vestito sobrio scuro....gonna poco sopra il
ginocchio.....augoreggenti e tacco alto.....biancheria
intima.....poca......
Mi stavo eccitando.....lei lo capì e mi chiese se mi stavo
toccando....."si certo....mi piacerebbe almeno sentirti....." e lei mi
disse di chiamarla per un saluto della buona notte verso le 23.....e
che magari non avrebbe chiuso la telefonata.......facendo solo finta di
interromperla.......
Alle 23 chiamai Simona al telefono per un saluto. Non sapevo dove
fosse, ancora al ristorante o forse gia' in camera con Tiziano....feci e
rifeci il numero dieci volte prima di schiacciare il pulsante verde di
invio ed attendere un suono e poi la sua voce. Rispose tranquilla,
chiedendomi cosa avessi mangiato per cena, se i bambini avevano fatto i
bravi.....insomma, una telefonata così ordinaria rispetto a quella
precedente che capii subito che Tiziano era vicino a lei. Le chiesi se
fossero insieme e lei mi disse di si, se erano in camera e mi rispose
affermativamente.....le chiesi se avessero già scopato.....e lei mi
rispose "si, domani devo alzarmi presto per rivedere il
lavoro"....evidentemente le cose non erano andate come da programma.
Mi saluto' e rimasi nel silenzio della nostra camera da letto,
sapendola vicino ad un altro uomo. Ero eccitato ma anche un po' deluso
di non riuscire a sentirla scopare con lui......poi all'improvviso mi
resi conto che non aveva riattaccato.....che aveva lasciato il
cellulare sul comodino ancora acceso.
Dopo un breve silenzio sentii Tiziano che le chiedeva se poteva restare
a dormire da lei. Simona rispose che lo volta accanto e per un po'
solo il silenzio. In sottofondo un rumore ma non si capiva cosa stese
succedendo fintanto che Simona gli disse "così mi fai eccitare di
nuovo" ...e poi dei gemiti che ben conoscevo......lei "oh
si......leccamela.....bravo....li' li'......"
Io ce l'avevo in mano, duro, con l'orecchio teso a raccogliere i piu'
piccoli rumori che uscivano dal telefono......e poi sento Tiziano che le
dice "adesso e' il mio turno" e poi rumori di Simona che glielo
succhia.......i gemiti questa volta sono quelli di Tiziano.....che la
incita.....lei che gli dice che e' troppo grosso per prenderglielo
tutto fino in fondo e lui che le risponde " non ti preoccupare, adesso
ti scopo e la tua figa e' gia' pronta a prenderlo tutto"
Poco dopo un chiaro cigolio del letto e l'ansimare di Simona mi
facevano capire che lui era dentro di lei.......e lui che ad un certo
punto le dice "visto che lo prendi fino in fondo?.......tuo marito non
e' mai arrivato dove sono io adesso".
Simona fra gemito ed un sospiro gli dice "ti eccita scopare la
moglie di un altro vero?" e Tiziano "si, da impazzire, il pensiero che
lui non sappia di avere le corna" Simona a quel punto gli dice "e
chi te lo dice che non gli abia raccontato tutto? Che lui non sappia
che sono zoccola?....e magari gli piaccia pure sapere che in questo
momento mi stai chiavando."
Tiziano, giunto al culmine dell'eccitazione le dice che sta per
venire....e anche Simona in quel momento urla il suo orgasmo, mentre
lui le dice "racconta a tuo marito che prima ti ho fatto anche il culo
........"
In quel momento esplodo anch'io........non vedo l'ora che Simona
ritorni a casa. Sono geloso, furioso ed eccitato da morire.
Simona tornò da Livorno con Tiziano dopo una giornata di lavoro. Era
stanca ma fu affettuosa come al solito con i bambini e con me, che le
avevo preparato una bella cena.
Continuava a guardarmi per capire le mie emozioni ed io, con sentimenti
contrastanti, aspettavo con ansia che i bambini andassero a dormire.
Mentre preparavamo la tavola lei mi sorride e passandomi vicino mi
accarezza per capire se sono già eccitato, si volta e si struscia
contro di me in modo sensuale.
Non riesco a tenerle il broncio, voglio solo stendermi vicino a lei e
poterla riavere fra le mie braccia.
Una volta a letto, lei profumata e rinfrescata dopo una doccia, con una
maglietta lunga entra nel letto e si stende vicino a me che faccio
finta di leggere un libro. Io non dico nulla, l’abbraccio ma non parlo,
voglio sia lei a fare il primo passo.
Lei “hai ascoltato tutto ieri sera?”
Io: “si, fino all’ultima parola….o meglio….sospiro”
Lei “cos’hai provato a sentirmi scopare con un altro uomo?”
Io “rabbia, gelosia, eccitazione…..voglia di spaccargli la faccia….”
Lei “non ha fatto nulla che non gli abbia chiesto io”
Io “anche di farti il culo?”
Lei “è accaduto…non avrei mai pensato di riuscirci….ma lui è veramente
bravo a letto”
Io “ti stai innamorando di lui?”
Lei “no, amo te….con lui è sesso ma mi piace talmente tanto che vorrei
averlo sempre a mia disposizione”
E dicendo questo mi accarezza e scopre, senza sorpresa, che sono in
piena erezione. Me lo comincia a menare lentamente….
Lei “se tu me lo chiedessi però non lo farei più……però mi pare che per
il momento la cosa continui a stuzzicarti”
Io “mi vergogno ad eccitarmi perché tu scopi con un altro…..non lo
trovo giusto….ma è così”
Lei “perché dovresti vergognarti….eppoi sono io la zoccola in questo
caso…..tu hai solo le corna…..però stai tranquillo, Tiziano è
assolutamente riservato ed affidabile”
Io “si, questo è importante, non voglio che questa perversione si
sappia in giro……perché gli hai detto che mi hai raccontato tutto? Per
umiliarmi? Per eccitarlo?”
Lei: “per eccitarlo, mi ha confessato che impazzisce alla sola idea di
scoparsi la moglie di un altro uomo”
Io “mi vuoi raccontare qualcosa di quello che avete fatto e che non ho
sentito?”
Lei “cosa vuoi sapere?”
Io “non lo so neanch’io…..ci sono alcune cose che ho quasi vergogna di
chiedere….”
Lei “ma dai non fare lo scemo”
Io “dimmi dove ha schizzato”
Lei “beh….considera che ha una quantità impressionante di sperma…..la
prima volta….e gli piace venirmi addosso…..sul seno, sul viso e poi per
gli ultimi schizzi mi è risalito su di me e gliel’ho succhiato…..”
Io “lo hai bevuto?”
Lei “si, ha un buon sapore….poi l’altra scopata che abbiamo fatto è
rimasto dentro….spero non ti dispiaccia…..l’ho sentito spruzzare fino
in fondo mentre anch’io mi contraevo per l’orgasmo….”
A quel punto l’ho toccata….aveva la figa fradicia ed i capezzoli che
spuntavano dalla maglietta….si è infilata all’improvviso sotto le
lenzuola e me l’ha preso fino in fondo alla gola…..non l’aveva mai
fatto…..e sono venuto come un adolescente nella sua bocca.
Lei mi ha sorriso, si è alzata ed è andata in bagno. E’ ritornata dopo
un minuto e si è ristesa vicino a me.
Io “cosa vi siete detti dopo avere scopato?”
Lei “mi chiesto e gli ho chiesto quali fossero le nostre fantasie”
Io “e tu cosa gli hai detto?
Lei “che con lui avevo già realizzato una mia fantasia…..quella di
scoparmi un altro uomo che non fosse mio marito…..ma che l’idea di un
menage a trois si stava facendo largo nella mia fantasia”
Io “e lui?”
Lei “mi ha detto che stavo diventando sempre più zoccola e che lui
l’aveva capito fin dal primo momento che mi aveva visto che avevo del
potenziale”…..”poi mi ha detto di avere un amico con cui ha fatto
qualche zingarata”
Io “eh no, se deve essere una cosa a tre voglio essere io il terzo”.
Lei “beh, è quello che gli ho detto…..e gli ho anche detto che mi era
venuta voglia di raccontarti tutto e che l’avrei fatto questa sera…….e
poi gli avrei telefonato”.
Io “telefonato?”
Lei “si, era un po’ preoccupato della tua reazione……dimenticavo, la sua
fantasia è quella di uno scambio di coppia che con la sua ex moglie era
riuscito a fare parecchie volte……mi ha detto che ha una amica con la
quale potrebbe combinare…..”
Io “ma sei matta?.....io non voglio tradirti…..”
Lei “chi ti dice che non sia anch’io eccitata dal guardarti scopare
un’altra donna…..e poi magari mi sento meno in colpa…..d’altra parte
almeno non ti concentrerai troppo su di me….potrei sentirmi troppo
osservata….”
Io “non pretenderai mica che non ti guardi….”
Lei “cosa guarderesti con più attenzione….cosa ti ecciterebbe di più”
Io “il cazzo di lui nel momento in cui ti penetra…..guardarti negli
occhi mentre glielo succhi……sentire i tuoi gemiti sotto i suoi
colpi…..”
Lei “ti piace l’idea che lui sia molto più dotato di te vero?
Io “ mi piace e mi ferisce”
Lei “dammi il telefono”……
In un secondo compone il numero e mi mette il telefono vicino perché
possa sentire
Lei “ciao Tiziano, come è andato il rientro?”
Lui “bene Anto….dimmi di te….l’hai fatto veramente?”
Lei “si, è qui accanto a me”
Lui “urca, ma come l’ha presa?”
Lei “ha sofferto, ha capito, si è eccitato…..mi ha fatto molte
domande….ha voluto molti dettagli…..anche le tue misure pisellone
mio…..e mi è venuto fra le labbra molto rapidamente……quindi non è
arrabbiato”.
Lui “e adesso?”
Lei “gli ho detto che il sesso con te mi piace troppo…..e che ho
intenzione di portare avanti qualche mia fantasia……..cosa fai sabato
per cena?
Un morso allo stomaco, una mossa così improvvisa, l’idea di trovarmi
davanti l’uomo che ha scopato mia moglie……..
Sabato sera arrivò rapidamente. Simona aveva pensato a tutto, i
bambini dai nonni, la casa perfetta con la nostra terrazza già pronta
per la cena, un menù leggero e dell’ottimo vino ed un appuntamento
dall’estetista e dal parrucchiere nel tardo pomeriggio dopo un breve
sonnellino.
Io ero molto agitato ma ormai assolutamente sedotto da questo gioco che
lei stava conducendo in fondo con il mio complice consenso. Provavo una
strana sensazione allo stomaco e ai testicoli, quasi un piacevole
dolore.
Quando la rividi per le 18.30 era bellissima. Accese il forno e si andò
a preparare, un trucco leggero ed un tubino nero, sufficientemente
stretto per fare trasparire le sue forme ma non eccessivo. Una donna di
classe ha il suo fascino nella semplicità, non nel vestirsi da
zoccola…..anche se questa sera sarebbe stato proprio così.
Tiziano arrivò puntuale alle 19.30. Poco prima Simona aveva accesso
in terrazza le candele che avrebbero reso bello questo piccolo terrazzo
e quando Tiziano entrò con un fascio di rose in mano si guardò intorno e
fece subito i complimenti per la casa e per l’ambiente. Simona gli
diede un bacio sulla guancia, prese i fiori ringraziando e mi presentò
a Tiziano che sorridente e cordiale si presentò. Io gli sorrisi non
senza pensare a chi fosse lui ed al fatto che si scopava mia moglie, ma
ormai il gioco era avviato e non volevo fare la figura del cornuto
arrabbiato.
Aperitivo, chiacchiere, cena, vino, chiacchiere ed il tempo trascorreva
e devo dire che in fondo capivo Simona. Tiziano era un bell’uomo,
affascinante ed un abile conversatore. In più era spiritoso e alle
donne piace che gli uomini le facciano ridere. Una combinazione
perfetta.
Simona si alzò per riporre qualche cosa in cucina ed io offrii a
Tiziano un liquore e parlammo un po’ di lavoro, vacanze ed altre
amenità. Poi nella penombra Simona ci si parò davanti……sapevo che
“il momento” si avvicinava ed il doloro al basso ventre si riproponeva
più forte. Non sapevo in verità cosa sarebbe successo, chi avrebbe
condotto il gioco, Tiziano aveva il volto tranquillo e sembrava a suo
agio, Simona pure ed io ero probabilmente quello di troppo. Ero
quasi lì lì per trovare una scusa per allontanarmi quando Simona con
un guizzo ci disse: “Mi pare che sappiamo tutti la ragione che ci ha
condotti qui stasera” Tiziano ed io ci guardammo senza parlare ma
annuendo. Deglutii e mi parve di fare un rumore strano nel farlo.
“Credo sia la prima volta per tutti e che ci sia un po’ di imbarazzo
per ciascuno di noi e quindi possiamo fermarci adesso oppure andare
fino in fondo e fare questa esperienza”. Anto mi guardò negli occhi
sorridendomi e le feci cenno con il capo di proseguire. Tiziano si alzò,
diede un bacio sulla guancia ad Anto dicendole “sei meravigliosa” e
scusandosi andò in bagno a rinfrescarsi.
Simona si sedette su di me alzandosi leggermente il tubino e mi
baciò sul collo sussurrandomi all’orecchio “ti amo” e sentì la mia
erezione che si faceva strada sotto i jeans. Proseguì a baciarmi
di d i “ i t t d à t b ? S i h t li
dicendomi “sei pronto a quanto succederà tra breve? Sai che tua moglie
sarà di un altro uomo e che tu la guarderai godere fra le braccia di un
altro?” Le chiesi se voleva che li lasciassi un po’ soli e lei mi disse
solo “rinfrescati anche tu, giusto per rompere il ghiaccio e poi non
mollarmi un attimo…..voglio essere scopata da lui ma voglio che tu
possa godere di me”.
In quel momento arrivò Tiziano e Simona si alzò abbassandosi il
tubino guardandolo. Io dissi che andavo anch’io a rinfescarmi e che
Simona mi aveva fatto venire i bollori”. Ci fu una risata ed io
proseguii verso il bagno.
Girato l’angolo però non resistetti a non guardare e Tiziano aveva preso
la mano di Simona e l’aveva avvicinata a sé. Le loro lingue si
stavano già unendo. Li vidi dirigersi verso il divano mentre la sua
mano scivolava sul gluteo di Simona stringendola a sé.
Feci passare qualche minuto in cui non sapevo cosa pensare. Quando
rientrai c’era una musica di sottofondo e li vidi ballare stretti,
baciandosi. Simona aveva gli occhi chiusi, Tiziano mi guardò ed io
gli feci cenno di continuare mentre mi sedevo sul divano.
Tiziano fece scendere la cerniera fino fondo ed il tubino cadde per
terra. Simona, sempre unita a lui, rimase con un completino nero
molto sexy e le autoreggenti e cominciò con una mano a sbottonargli la
camicia, poi la cintura e mentre lui l’accarezzava passando dalla
schiena ai glutei anche i suoi pantaloni scesero a terra. Con un passo
laterale le scarpe furono scansate, i pantaloni ed il tubino erano a
terra e Tiziano rimase con un paio di boxer ed una evidente erezione.
Simona mi guardò e mi disse “ti spiace se andiamo in camera da
letto? Si sta più comodi” Io annuii e mi alzai, cominciando anch’io a
spogliarmi. Tiziano fece una cosa che mi sorprese. Prese in braccio
Simona e lei con le braccia al collo ed il viso rivolto verso di me
mi sorrise ed io sapevo che in quel momento Tiziano aveva preso possesso
di mia moglie.
Entrarono in camera da letto, luci soffuse e Tiziano adagiò Simona
sul letto e cominciò a baciarla togliendole il reggiseno. Lei emise il
primo gemito e chiuse gli occhi. Io feci il giro del letto e mi sedetti
dal lato della sua testa. Mentre Tiziano le succhiava il capezzolo lei
portò dietro la testa le mani e mi accarezzò sopra l’ultimo indumento
che anche a me era rimasto. Intanto Tiziano scendeva e le toglieva le
mutandine lasciandola solo con le autoreggenti. Lei gli fece subito
capire il suo desiderio arcuando il bacino e chiedendo la sua lingua su
una passerina che, senza che mi avesse detto nulla, l’estetista aveva
perfettamente ripulito dai peli lasciando solo una leggera peluria
sulla parte superiore
sulla parte superiore.
Simona mi baciò e gemendo mi disse “Sto cominciando ad eccitarmi
tantissimo. Fra un po’ non mi saprò più contenere ed è possibile che
non riconoscerai tua moglie. Mi saprai perdonare?”
In quel momento rialzai gli occhi e capii la ragione di tanta
eccitazione da parte di Simona. Tiziano si era tolto i boxer e
metteva in mostra un cazzo che non avevo mai visto neanche in tanti
anni di spogliatoio maschile. A quel punto Anto si mise seduta sul
letto e lui, in piedi, ce l’aveva praticamente davanti al suo viso.
Vidi Anto aprire la bocca, guardarmi e mettere entrambe le mani alla
base di quel cazzo e dopo essersi passata la lingua sulle labbra lo
prese in bocca, prima solo la cappella e poi fino dove poteva. Mi
guardava mentre lentamente faceva su e giù ed io mi ero tolto i boxer e
avevo cominciato a toccarmi.
Tiziano aveva gli occhi chiusi ma mi dette uno sguardo, al mio cazzo
decisamente normale rispetto al suo, e mi chiesi cosa stesse pensando.
Girai dalla sua parte e volli che Simona succhiasse un po’ anche me,
cosa che fece come un’attrice porno. Dopo qualche minuto mi chiese
“leccami. Preparami per ricevere il cazzo di Tiziano”. E così feci anche
se non ce n’era bisogno. Era un lago umido e caldo che tra breve
avrebbe accolto Tiziano.
Anto smise di succhiarlo e si distese sul letto a gambe aperte. Io
capii che era arrivato il momento e mi spostai. Tiziano arrivò
tenendoselo in mano. Io lo fermai con un gesto della mano, presi un
cuscino e lo misi sotto il sedere di Simona. Sapevo che questo
particolare avrebbe accentuato il suo godimento. Feci cenno a Tiziano di
procedere e guardai quel cazzo prendere possesso di mia moglie.
Passarono alcuni minuti in cui non capivo più nulla per l’eccitazione
che avevo addosso, mentre Simona gemeva e diceva cose che
generalmente neanche pensava per incitare Tiziano a montarla, a
spaccarla: Io mi segavo mentre Tiziano sopra di lei la scopava (mi
accorsi che non usava neanche il preservativo) come un forsennato fino
a quando lei urlò il suo piacere e lui si alzò da lei, raggiunse a
carponi il suo viso e con una mano sotto la nuca si scaricò nella sua
bocca e sul suo viso guardandomi.
In quel momento potevo fare due cose: venire come un segaiolo per terra
oppure partecipare. E presi questa decisione avvicinandomi al suo viso
e schizzandola sorridendo complice a Tiziano.
Dopo una breve sosta per rinfrescarsi Simona venne da me e mi disse
“ti spiace se lo facciamo dormire da noi? Abita lontano ed è ormai
molto tardi”. Lei aveva già deciso…..per il mio si”. Sarà stato tardi
ma la sensazione era che la notte non era finita qui.
Ci addormentammo nel nostro king size con Simona al centro. Io
facevo fatica a dormire ripensando a quello che avevo vissuto quella
sera. Sentimenti contrastanti dove però prevaleva l’accettazione delle
sera. Sentimenti contrastanti dove però prevaleva l accettazione delle
corna come un fatto piacevole per Simona e me come coppia. Tutto il
contrario di quello che pensavo prima di sapere in quel benedetto motel
che mia moglie scopava già da un po’ con un altro uomo.
Alternai fasi di sonno a fasi di dormiveglia mentre Simona e Tiziano
dormivano tranquilli. Decisi di alzarmi per andare a bere qualcosa che
placasse la mia inquietudine ed andai in cucina a farmi una tisana. Era
bollente e la portai sul divano e lì presi sonno senza neanche bisogno
di berla.
Erano circa le otto del mattino e si intravedevano le prime luci del
mattino quando mi svegliai. Mi ricordai quei racconti dove il cuckold
preparava da mangiare ai due amanti e mi venne da ridere…..e andai a
preparare la colazione. Caffè, latte, biscotti, cereali ed un vassoio
grande da poggiare sul tavolino in camera da letto. E mentre stavo per
fare il mio ingresso in camera mi accorsi che non era aperta come
l’avevo lasciata….era chiusa. Il mio cuore cominciò a battere
all’impazzata…..posai il vassoio in cucina e pensai cosa fare. E la
cosa era assolutamente ovvia….non volevano essere disturbati. Appoggiai
l’orecchio alla porta e sentii dei gemiti di Simona. Come avevo
fatto a non pensarci; la finestra della camera affaccia sul
terrazzo….corsi fuori e l’aria era frizzantina ma non ci feci neanche
caso. Facendo attenzione a non farmi scoprire mi affacciai e vidi la
tenda tirata ma anche un piccolo spiraglio dal quale poter guardare.
Simona era carponi sul letto, due cuscini sotto la pancia. Le gambe
divaricate lasciavano in mostra il suo bellissimo sedere. Tiziano aveva
in mano una boccettina di olio lubrificante e cosa sarebbe successo da
lì a breve era chiarissimo. La sua erezione era impressionante, passò
un po’ di lubrificante anche sul suo pene e Simona, avvicinandosi il
momento, con una mano si prese un gluteo aprendo meglio le sue intimità
alla penetrazione.
Io ero rapito da quella visione. Per un breve istante pensai anche al
fatto di essere stato volutamente escluso da quanto stava per
succedere. Infatti non stavo dormendo e quindi la porta non poteva
essere stata chiusa per non disturbarmi. Io l’avevo lasciata aperta.
Non c’erano dubbi, volevano restare da soli. Chissà se la porta l’aveva
chiusa Simona o se era stata un’iniziativa di Tiziano…..e mentre
pensavo a queste cose Tiziano stava già cavalcando Simona
profondamente, e lei aveva uno sguardo che intravedevo appena, con
alcuni tratti di dolore ed alcuni di puro piacere. Vedere lui entrare
ed uscire da una fessura che a me era stata solo raramente concessa mi
faceva un certo effetto che aggiunto alla porta chiusa mi faceva
ricadere in quel sottile crinale fra eccitazione e timore di perderla.
Lui si irrigidì, uscì e la spruzzò su tutta la schiena menandoselo fino
all’ultimo.
Lei si voltò, si alzò e dandogli una carezza sul cazzo ancora semi
eretto si diresse verso il bagno. A quel punto rientrai in cucina, con
il cazzo in tiro e ripresi a scaldare quello che nel frattempo si era
raffreddato. Rifeci il caffè e dopo qualche istante apparvero alla
porta della cucina lavati e profumati e soprattutto sorridenti.
Simona si avvicinò a me, mi baciò sulla bocca e mi disse in un
orecchio “grazie amore di avermi fatto fare la zoccola”…..era stata lei
a chiudere la porta…..avevo voglia di saltarle addosso, di riprendermi
mia moglie ma lei aggiunse subito che aveva un notevole appetito e
suggerì di prendere il vassoio e fare colazione sul terrazzo.
Indossava una camicia da notte che arrivava a metà coscia, molto
carina. Lui solo un asciugamano intorno alla vita. Non faceva affatto
caldo ma sembrava non se ne accorgessero neanche. Ad un certo punto
Tiziano ci disse che sarebbe andato verso casa da lì a poco perché
doveva fare delle cose e poi soggiunse, guardandomi negli occhi,
“vorrai stare un po’ con Simona, te l’ho rubata fin troppo in queste
ultime ore”
Lei gli sorrise e passandogli alle spalle con la sua tazzina in mano lo
accarezzò sulla schiena, poi mi guardò, mi sorrise e rientrò in casa.
Tiziano mi disse “senti, Simona ha voluto fortemente questa
situazione che mi mette un po’ a disagio. Primo perché già mi sento in
colpa di fare sesso con una donna sposata e poi perché lei ha voluto
coinvolgerti…..non vorrei averti ferito o rovinare il vostro rapporto”.
Io ero spiazzato, non sapevo cosa rispondere. Ci provai dicendogli
“Rovinare il rapporto spero proprio di no, ci amiamo e sono in grado di
tollerare l’infedeltà. Adesso con quello che è successo c’è anche
complicità e la cosa mi fa’ meno male anzi, come ti sei reso conto,
diventa parte di un gioco che eccita tutti e due. Eppoi – scherzai – tu
sei un sex toy decisamente ben funzionante” riferendomi alle dimensioni
del suo uccello.
Lui rise di gusto e mi rassicurò sul fatto che voleva bene ad Simona
e che il rapporto non sarebbe mai andato oltre e soprattutto nel
massimo rispetto e che se Simona od io volessimo interrompere questo
rapporto non ci sarebbero stati problemi. Mi assicurò anche sulla
massima discrezione.
Simona apparve alle nostre spalle, non so da quanto ci stava
ascoltando. Ci sorrise e disse “è inutile che voi due vi mettiate
d’accordo perché tanto decido io se, come e quando scopare con voi”.
Poi, guardandomi, mi disse “questo weekend ti ho trascurato un po’ e
oggi pomeriggio dobbiamo andare a prendere i bambini. Io sono piuttosto
stanca perché Tiziano mi ha scopato come un selvaggio stanotte e ho
bisogno di dormire un po’. Vieni in camera con me…” e poi rivolgendosi
a Tiziano gli disse “fai pure con comodo. Quando esci è sufficiente che
chiudi la porta….adesso vado a fare felice il mio maritino e poi dormo
un po’”
Andammo in camera da letto. Aveva già cambiato le lenzuola che ora
profumavano di pulito. Ci abbracciammo e mi baciò sulla bocca e poi mi
disse parole d’amore cominciando a toccarmi. Io ricambiai, le mie mani
sui suoi seni, i suoi capezzoli fra le mie labbra e le sue mani sul mio
uccello……poi la sua bocca…..poi mi guardò e mi disse “ti ho visto
mentre guardavi dalla finestra…..ti è piaciuto guardarmi mentre mi
inculava? Hai visto quanto ce l’ha grosso?” non fece in tempo a
riprenderlo in bocca che le venni sul viso, lei aprì le labbra per
accogliere il resto sulla sua lingua sorridendomi.
Nel volgere di pochi giorni erano successe molte cose nella nostra vita
di coppia. Avevo scoperto che mia moglie aveva un amante, avevo capito
che la cosa mi intrigava, avevo poi visto mia moglie scoparci insieme e
che questo mi faceva eccitare…..e soprattutto l’aveva capito Simona.
La storia con Tiziano continuava ed era entrata a far parte della
routine. Durante le loro trasferte di lavoro “dormivano” insieme e
raramente uscivano insieme anche quando erano a Milano. Io sapevo
tutto, per filo e per segno, di quanto accadeva e cominciavano a porsi
alcuni dubbi su aspetti fino a quel momento non approfonditi: e se si
fosse saputo in giro? Simona si stava innamorando?.....ma poi quando
tornava Simona era la moglie splendida di sempre, attenta e
soprattutto innamorata della sua famiglia: “solo sesso” diceva….
Tiziano cominciò a frequentare una donna. Questo rese la loro storia un
po’ più complicata perché se io ero consenziente (e quindi non
“tradito” nel termine classico del termine) questo non era vero per la
nuova frequentazione di Tiziano. Ed il sesso si ridusse anche perché nel
frattempo alcuni dei lavori comuni fuori da Milano si erano conclusi e
quindi non c’erano più molte occasioni.
Cominciammo così a frequentarci anche come semplici amici ed una sera
ci presentò Francesca, la sua nuova compagna. 40 anni, biondina con occhi
azzurri, due tette fra le terza e la quarta misura che si facevano
guardare….insomma una bella ragazza. Faceva la dermatologa ed era molto
simpatica.
Quella sera chiesi ad Simona che effetto le aveva fatto incontrarla
e lei mi disse che la faceva un po’ incazzare sapere che si godeva lei
l’attrezzatura di Tiziano…..che però era simpatica e capiva bene che non
poteva andare avanti così….. Allora le chiesi se si sarebbe
accontentata del mio di attrezzo e lei, cominciando un pompino
guardandomi negli occhi mi disse “mica c’è solo Tiziano in giro..::”
Ma la vita è sempre piena di sorprese. Infatti uscendo dall’ospedale
dove ero andato a trovare un amico appena operato incontrai Francesca, in
camice bianco, che usciva per la pausa pranzo. Ci salutammo come vecchi
amici e le chiesi se volevamo mangiare qualcosa insieme. Fu un’ora
molto bella, durante la quale mi raccontò di lei ed io di me, ci
scambiammo i numeri di telefono e gli indirizzi email. Al momento del
saluto un leggero imbarazzo perché le nostre labbra si sfiorarono, un
sorriso ed un arrivederci.
Due giorni dopo ritornai a trovare il mio amico ed inviai un sms a
Francesca con scritto “pranzetto?” lei mi rispose che non era di turno ma
che abitava vicino all’ospedale e che mi avrebbe preparato un boccone a
casa sua. Mi diede l’indirizzo e la visita dal mio amico durò
decisamente meno della precedente......fui da Francesca dopo neanche
mezz’ora.
Aveva una casa piccola ma molto carina. Pranzammo in cucina e ad un
tratto lei si fece seria e mi chiese “è vero quello che mi ha
raccontato Tiziano?.....che con Simona c’è stata una storia di sesso
e che tu eri consenziente…..e non solo?”
Questa proprio non me l’aspettavo. Perché Tiziano le aveva raccontato
queste cose?.....balbettai qualcosa e poi la guardai negli occhi….ero
sicuramente paonazzo…..”beh, si è vero…..so che è difficile da capire
ma è così”. Volle i particolari della serata a tre e con un po’ di
imbarazzo le dissi alcune cose stando sulle generali….ma lei voleva i
particolari…..ed io mi stavo anche eccitando ricordandoli.
Se ne accorse…..e si avvicinò sul divano. Credo fosse anche lei
eccitata. Dopo qualche istante ci stavamo baciando ed io avevo le mani
e poi le labbra sopra quelle splendide tette e poi nudi in pochi minuti
a toccarci e leccarci ovunque. Le chiesi allora cosa stessimo facendo e
lei con un sorriso mi rispose “dopo che mi ha raccontato cosa faceva
con Simona e con te mi è cominciata a nascere il desiderio e
l’eccitazione di fare cornuto Tiziano e quella zoccola di tua moglie…….a
te dispiace?”
Ce l’avevo duro come il marmo ed il pensiero di scoparmi la donna di
Tiziano sembrava provocarmi un aumento dell’erezione….e dopo pochi
secondi nella classica posizione del missionario mi stavo scopando
Francesca. La feci voltare con l’intento di scoparla da dietro e vedere
le sue tette ondeggiare sotto i miei colpi…..capii l’eccitazione di
Tiziano….capii l’eccitazione di Simona…..
Dopo due orgasmi Francesca si divincolò e mi portò all’orgasmo
succhiandomelo e bevve tutto il mio seme senza perderne una singola
goccia.
Abbracciati ci stavamo godendo il momento quando le chiesi se avesse
intenzione di dirlo a Tiziano. Lei mi disse “sarai tu stesso a dirglielo
domani sera a cena…….Simona ha organizzato da voi”.
Che situazione…..prima di tutto avrei dovuto dirlo ad Simona
stasera…..
Tornai a casa pensoso, non sapendo come affrontare la situazione con
Simona. Da un lato ero orgoglioso di quanto accaduto ma dall’altro……
mi sentivo in colpa per avere tradito Simona.
Dopo cena, una volta che i bambini si erano addormentati, mi misi sul
divano vicino ad Simona che stava leggendo delle riviste. “Non mi
avevi detto di avere organizzato una cena con Tiziano e Francesca domani
sera”. Lei mi guardò sorpresa e mi disse “come fai a saperlo? Ne
abbiamo parlato questa mattina in ufficio!” Le sorrisi e le dissi
“potrò avere qualche segreto anch’io……dopo tutto sono anche a credito”.
Simona si irrigidì e mi guardò negli occhi con aria interrogativa.
Lasciai al mio silenzio, prolungato, ai nostri sguardi che si
incrociavano e forse anche all’imbarazzo che si leggeva sulla mia
faccia…..Simona scoppiò in una risata e disse “Nooo, non ci posso
credere…..hai combinato qualcosa con Francesca?....e lì, non sapendo
trattenere la verità e forse anche per scusarmi della cosa, le
raccontai tutto nei minimi particolari. Il suo commento fu al vetriolo:
Tiziano mi aveva detto che era zoccola ma questo supera veramente la
fantasia”.
Mi avvicinai a lei per abbracciarla e lei si allontanò ridendo…..ma ne
ero certo ci era rimasta male. L’uomo che lei pensava di possedere in
qualsiasi circostanza, corna comprese, si era scopato la compagna
dell’amante facendole, anzi, facendo i due amanti cornuti! Il colmo!!!
Le chiesi “cosa provi a sapere che mi sono scopato la donna di Tiziano?
Cosa provi ad avere tu le corna? Lei non rispose ma vedevo i capezzoli
spuntare dalla camicia da notte nonostante il reggiseno che ancora
indossava…..allora mi avvicinai e feci lentamente risalire la mia mano
dal ginocchio fino all’inguine…..guardandola negli occhi…..dicendole
che Francesca succhiava veramente bene e che aveva delle tette molto
belle. La mia mano si cominciò ad inumidire, di lì a poco a
bagnare….Simona era eccitata……”scommetto che ti piacerebbe
toccargliele vero?”. Simona a quel punto si alzò, si tolse le
mutandine e mi strappò praticamente di dosso i pantaloni…..e mi cavalcò
i l i t d d d i t h l i
con violenza…..mi stava possedendo, scopando….si stava anche lei
riappropiando di me.
Come la capivo…..che bella sensazione.
Mentre mi scopava le dissi “domani dirò a Tiziano che ho scopato
Francesca…..e mentre glielo dirò voglio avere un dito nella figo di
Francesca, sotto il tavolo mentre mangiamo”. Simona mi tirò due pugni
sulla schiena aumentando la sua cavalcata…..poi in preda ad uno spasmo
da orgasmo prolungato mi disse solo due cose: voglio guardarti mentre
la chiavi! …..e voglio farmi scopare da Tiziano e guardare negli occhi
quella troia di Francesca.
L’indomani sarebbe stato un incontro interessante. A questo punto
l’unico cornuto impreparato alla cosa era Tiziano. Mandai un sms a
Francesca la sera stessa nel quale le dissi “missione compiuta…..mettiti
la gonna e non indossare intimo”.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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